Cos’è e dove nasce
La selezione delle varietà nei boschi e la potatura rappresentano i segni del passaggio dalla vite selvatica spontanea alla viticoltura. La collocazione storica di queste pratiche si fa risalire a circa 6000 anni prima di Cristo nei pressi del Caucaso.
La potatura della vite è quindi un’arte molto antica, ma allo stesso tempo una pratica moderna e fondamentale per garantire la salute del vigneto e la qualità delle uve.Essa consiste nell’eseguire una serie di tagli sulla pianta a seconda del risultato desiderato e dell’età della vite stessa.
Ogni taglio effettuato ha un impatto diretto sulla pianta, influenzando la sua crescita, la sua produttività e la longevità. Inoltre, la potatura contraddistingue un momento fondamentale, ovvero l’inizio di un nuovo ciclo produttivo per la pianta.
In questo articolo, esploreremo senza pretese di esaustività le principali tecniche di potatura, per poi concentrarci sul metodo che adottiamo: potatura Guyot secondo il modello Simonit & Sirch.

Perché è importante la potatura della vite?
Di per sé la pianta di vite non si sviluppa con l’obiettivo di produrre uve di qualità ed in quantità abbondante, ma seguirebbe l’istinto naturale della riproduzione.L’agricoltore nei secoli, volto a migliorare il suo raccolto, ha invece sviluppato una serie di tecniche di potatura che, a seconda dei climi e delle varietà, impattassero su qualità, quantità del prodotto senza trascurare anche la loro longevità. Successivamente è intervenuto anche un altro fattore ovvero la meccanizzazione dei vigneti.
La potatura, quindi, non è semplicemente un’operazione agricola, ma una vera e propria strategia che consente di:
- Controllare la crescita della pianta, evitando che si sviluppi in modo eccessivo o disordinato.
- Garantire la ventilazione e l’esposizione alla luce dei grappoli, elementi fondamentali per prevenire malattie e migliorare la maturazione delle uve.
- Equilibrare la produzione: un eccesso di grappoli potrebbe compromettere la qualità dell’uva, mentre una corretta gestione dei carichi produttivi garantisce uve più sane e di alta qualità.
Il mondo della potatura
Nel mondo vitivinicolo, esistono moltissime tecniche di potatura, ognuna con caratteristiche specifiche ed adatta a particolari varietà di vite o condizioni climatiche; esse si sono sviluppate nel tempo e sedimentate nei vari luoghi. Per dare un’idea ad oggi in Italia sono praticate 24 tipologie contraddistinte di potatura suddivise in due grandi macro-famiglie: forme greche e forme etrusche.
Le forme di allevamento possono poi essere suddivise in base a tante caratteristiche come: l’altezza delle piante, la quantità di gemme, l’orientamento spaziale…
Nel mondo però ad oggi vengono predilette per l’80% le seguenti forme di potatura per capacità di dare buoni frutti, alte rese e buon grado di meccanizzazione:
- Potatura a Guyot
Una delle tecniche più diffuse, prevede la selezione di un tralcio fruttifero e uno sperone di rinnovo per la stagione successiva. È particolarmente indicata per vitigni a bassa fertilità basale. Si cataloga tra le potature di tipo misto poiché tiene in vita sul tralcio scelto dalle 6 alle 12 gemme. Viene declinato poi nelle varie zone a diverse accezioni. - Potatura a cordone speronato
Si utilizza principalmente per vigneti meccanizzabili. I tralci vengono potati a due o tre gemme, lungo un cordone permanente. - Potatura ad alberello
Metodo tradizionale, tipico dei vigneti mediterranei, che consente alla pianta di crescere in forma compatta, ideale per condizioni climatiche ventose o molto calde. - Potatura a pergola o tendone
Adatta a zone molto soleggiate, garantisce un’ottima esposizione delle foglie senza rischiare un’eccessiva insolazione dei grappoli. Viene ad essere impiegata moltissimo anche per l’uva da tavola è tra le forme di allevamento più espanse e che da una maggior produzione.

La nostra scelta
Nei nostri vigneti, storicamente si è sempre adoperato il sistema a Guyot classico che per tradizione sulle nostre varietà e visto il clima ha fornito ottimi risultati in termini di qualità e quantità.
Da qualche anno però abbiamo scelto di adottare il sistema Guyot secondo il metodo Simonit & Sirch, un approccio innovativo che unisce tradizione e scienza per garantire la salute e la longevità delle piante.
La scelta è stata indirizzata da un numero crescente di fattori ma in particolare la riduzione di vita delle piante nel corso delle generazioni: nel tempo una serie di malattie del legno hanno devastato i vigneti rendendoli improduttivi, sempre più piante muoiono a causa di queste ultime rendendo i vigneti economicamente una disfatta. Bati penare che un vigneto piantato sino agli anni 70 durava anche 50 anni ora meno della metà.
Cos’è il metodo Simonit & Sirch?
Si tratta di una filosofia di potatura che pone al centro il rispetto della fisiologia della vite. L’obiettivo principale è quello di preservare la continuità dei flussi linfatici, riducendo al minimo l’impatto delle ferite di potatura.
“Tagliare poco e bene, rispettare il flusso linfatico e limitare i danni alla pianta sono i pilastri di un approccio che punta alla sostenibilità.”
Marco Simonit
Come applichiamo questo metodo?
- Tagli ridotti e mirati: Effettuiamo tagli piccoli e precisi, in modo da evitare grandi ferite che potrebbero compromettere i tessuti della vite.
- Rispetto della struttura della pianta: La potatura è pensata per favorire uno sviluppo armonioso e naturale della vite, evitando accumuli di legno morto che potrebbero causare infezioni.
- Conversione dei vigneti: i vigneti in essere allevati a Guyot classico vengono nel tempo convertiti.
- Ramificazione: la pianta viene costruita in modo che prosegua lungo la spalliera con ramificazioni ed evitando i cosiddetti tagli di ritorno.
I benefici del Guyot modello Simonit & Sirch
- Maggiore longevità del vigneto: Le viti curate con questo metodo vivono più a lungo, garantendo una produzione costante nel tempo.
- Resistenza alle malattie: La riduzione delle ferite e il rispetto della fisiologia della vite limitano l’insorgenza di patologie come l’Esca.
- Qualità delle uve: Una vite sana e ben bilanciata produce uve di qualità superiore, fondamentali per creare vini di eccellenza.
Conclusioni
La potatura della vite è un atto di equilibrio tra tradizione e innovazione, tra rispetto della natura e necessità produttive. Non smetteremo mai di imparare cerchiamo di prenderci cura delle nostre viti in modo sostenibile e consapevole, garantendo loro una lunga vita e uve di qualità.







